La Birmania merita tutta l'attenzione dei viaggiatori italiani, e le adv possono fare molto per risollevarne le sorti turistiche: basta che lo vogliano". A lanciare questo accorato appello, stretti intorno a Aung Myat Kyaw della Myanmar Tourism Promotion Board, alcuni dei t.o. specializzati sulla destinazione, intervenuti ad un open forum sul Paese organizzato nel corso di TTG Incontri. Obiettivo: aiutare un Paese che, dopo le proteste dei monaci buddisti e la forza distruttiva del ciclone, ha registrato un brusco rallentamento dell'inbound italiano. "Le adv sono le prime a subire l'eco negativa di questi avvenimenti - sottolinea Pietro Tura, titolare di Mosaico -, ma è proprio da loro che può partire il rilancio. Il messaggio da dare ai clienti è chiaro: il Paese è assolutamente tranquillo ed è sicuro come pochi altri al mondo. Il ciclone, poi, ha colpito solo una parte del territorio ed i danni sono stati tutti riparati". "Non siamo qui a vendere il prodotto - precisa Annalisa Borracchi, product manager Asia Hotelplan -, ma a promuovere tutti assieme un Paese meraviglioso che ci fa fare un salto nel passato: un Oriente che sta scomparendo". E a proposito di unità Scortichini lancia un'idea di marketing: creare un brand nuovo per la destinazione, un marchio che unisca tutti i t.o. specializzati per avviare il rebranding del Paese. "Per far questo - aggiunge - abbiamo però bisogno dell'aiuto di un vettore".