TURISMO 2.0. CHE FINE HA FATTO SECOND LIFE?

Data : 26 Ott 2008

I nuovi scenari della competizione digitale protagonisti al TTTG Incontri-TTI, l'evento leader per l'industria del turismo, in programma a Rimini Fiera. Il programma di TTG Forum ha dato spazio all'incontro “Web 2.0 dalla teoria alla reale implementazione per il turismo”. 
Secondo Paolo Bertozzi, docente IULM di Marketing del settore turistico e amministratore delegato di Trade Lab “La riduzione del reddito spendibile e dei consumi orientano i consumatori verso prodotti più semplici e riconoscibili. Si rafforza la multicanalità con l'aumento degli acquisti on line e anche della concorrenza. Personalmente credo che questa contrazione del reddito spendibile non porterà ad una riduzione della domanda di vacanze tout court. Il rischio maggiore lo correranno i prodotti turistici medi, piuttosto che quelli bassi o elevati. In Italia oggi il tasso annuo di crescita degli acquisti di vacanze on line è del 30% e dunque il trend è positivo. Da qui al 2010 tre quarti della popolazione si rivolgeranno alla multicanalità e l'età media di chi acquista on line crescerà. La domanda si orienterà su canali di vendita differenti in base alle occasioni di acquisto e alle aspettative. A creare più di un dubbio sono piuttosto coloro che influenzano la domanda on line. Nei blog e nelle comunity tematiche tutte le fonti sono credibili e attendibili? Chi controlla l'effetto velocità del viral marketing nel caso di opinioni negative affidate al passaparola? Siamo coscienti degli effetti indesiderati derivanti dall'inserimento del proprio profilo e di dati personali nell'ambito del social networking e del marketing tribale? Quale coerenza c'è tra il mondo virtuale e la ricerca di autenticità che il consumatore dichiara di prediligere sempre più? Ovvero: che fine ha fatto Secondo Life? La tecnologia non è matrigna, ma abilita strumenti molto potenti che bisogna saper utilizzare e governare. Occorre comprendere linguaggi e meccanismi del mondo on line e rimanere al passo con la sua continua evoluzione”. 

DAL SOCIALENETWORKING ALL'ALWAYS ON: SOCIALE TRAVELS E CO-TRAVELS 
Nel mondo virtuale dodici mesi “valgono” quanto tre anni di vita reale. Dunque le innovazioni nate negli ultimi mesi sul web, anche riferite al mondo turistico, sono numerose. “Gli utenti più evoluti, quelli che creano autonomamente contenuti, video e podcast, stanno crescendo e la fruizione del web è sempre più attiva – ha spiegato Maurizio Goetz, brand advisor e consulente di marketing innovativo con specializzazione in comunicazione digitale – On line oggi ci sono nuovi intermediari che propongono offerte rilevanti sempre più mirate e segmentate. Dal 
Social Networking stiamo passando rapidamente all'Always On: molti operatori fanno in modo che gli utenti interagiscano on line anche attraverso le tecnologie mobili (telefonino, palmare ecc) e altri danno la possibilità di postare pareri e immagini mentre i clienti sono in vacanza. Stanno nascendo servizi di Social Travels, utenti che si organizzano tramite il web per viaggiare insieme, e servizi di Co-Travel a disposizione di chi usa i viaggi per nuove relazioni. Esiste, per esempio, il sito pairup.com in cui gli uomini d'affari possono entrare in contatto con altri colleghi che parteciperanno allo stesso evento e programmare in anticipo incontri di business. Ci sono poi strumenti intelligence, come farecast.com, che conoscono le logiche di determinazione delle compagnie aree per le tariffe e consigliano gli utenti sul momento migliore in cui acquistare il volo desiderato al miglior prezzo. Non mancano intermediari digitali evoluti che sono cresciuti molto e velocemente ed oggi offrono on line viaggi di gruppo, remix di piani di viaggio di altri utenti, integrazione di servizi con informazioni e comparazioni turistiche, contatto diretto tra utenti e guide turistiche locali. Dai Social Network Turistici siamo passati a comunità verticali che richiedono servizi altrettanto evoluti: percorsi per singolo utente, sistemi di offerta sempre più precisi e rilevanti che costruiscono profili di viaggio differenziati e suggerimenti sulla destinazione in base al profilo dell'utente, integrazione tra informazioni e video on line sulla destinazione. Eppoi ci sono nuovi competitors che, non sono direttamente coinvolti nella commercializzazione turistica ma in futuro potrebbero diventare concorrenza: editori di dizionari sui viaggi, servizi di scambio di appartamenti, servizi di amici che mettono in relazione domanda e offerta di affitti estivi, motori di ricerca che hanno le potenzialità di diventare operatori turistici (Google, Yahoo, Seat Pagine Gialle ecc). Per non parlare delle cliniche straniere che propongono pacchetti tutto compreso e l'esplosione del numero di meta motori turistici che hanno seguito Tripadvisor. In questo quadro però l'Italia non ha ancora attivato una politica di destination branding basata sul 2.0 mentre altri paesi, come Australia, Grecia e Austria, hanno già attivato questo canale promozionale attraverso community on line dedicate alla destinazione e aperti ai contributi degli utenti. 


DA SECOND LIFE A FACEBOOK. IN VACANZA CON IL PUPAZZETTO DEL CUORE 
Dal virtuale al reale. Una risposta all'interrogativo lanciato da Bertozzi è arrivato da Daniele Romeo, titolare di Mediaki, che ha presentato alcune interessanti case history di social networking applicate felicemente al turismo. Confermando però una frattura ancora esistente tra tecnologia e mondo reale. Con netto primato, in termini di comunicazione, della carta stampata sul web. “Second Life è stato ormai definitivamente soppiantato da Facebook e dunque anche gli investimenti promozionali si stanno rapidamente spostando sul Social Networking reale – ha dichiarato Romeo – Facebook permette di interagire a 360° ma per riuscire a creare la killer application, qualcosa di nuovo che ancora non c'è, occorre sperimentare e affinare per trovare community non ancora esistenti. Per esempio abbiamo creato un portale dedicato ai viaggiatori che vanno in vacanza con i loro toons preferiti, i pupazzetti tascabili che ci portiamo dietro dall'adolescenza, e amano fotografarli nelle destinazioni raggiunte. Un'operazione che ha portato allo scoperto una community di 20/30 mila persone che si incontrano on line per raccontarsi le vacanze e mostrare le foto assieme ai loro pupazzetti del cuore. Dunque la voglia di protagonismo, motore primario del web 2.0, può avere differenti fili conduttori. Idem per il portale dedicato alle aste al ribasso applicato ai pacchetti turistici, in cui gli utenti si incontrano per parlare delle differenti destinazioni. Purtroppo esiste ancora un netto distacco tra ciò che accade on line e il mondo reale. Il Sociale Networking è un ottimo strumento ma come comunicarlo? In questo senso il potere, nella comunicazione, è ancora della carta stampata e non del web”.