RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA ED ECO-SOSTENIBILITÀ NEL TURISMO

Data : 22 Lug 2009
 - Tutti i principali professionisti del turismo parlano sempre più spesso di responsabilità sociale ed eco-sostenibilità. Ma come si applica questo concetto al mondo dei viaggi? Quali azioni concrete mettono in atto le aziende del comparto? E, soprattutto, con quali risultati economici e finanziari? 

Lo raccontano a TTG Incontri, la fiera internazionale b2b del turismo in programma dal 16 al 18 ottobre a Rimini, esperti in materia e tour operator che hanno deciso di investire strategicamente su questi temi.
Tra questi Walter Giorgio Scott, uno dei massimi esperti di marketing in Italia e curatore delle edizioni italiane delle opere di Philip Kotler, e Travelife, l'organizzazione che aiuta gli operatori a creare e promuovere progetti di sostenibilità. Tra i suoi associati i principali tour operator e le aziende europee tra cui TUI, Kuoni e Thomas Cook. “Chi si occupa a vario titolo di strategie e politiche di marketing – fa notare Scott – non può ormai non domandarsi se abbia ancora senso ipotizzare un processo costante e continuo di incremento dei consumi e se si possa continuare ad immettere sul mercato prodotti che contribuiscono all'inquinamento e al degrado ambientale”. Una consapevolezza che si sta allargando ai vari comparti produttivi e ai diversi contesti politici, economici e sociali, generando come ancora Scott sottolinea “un impegno crescente nella ricerca e nella realizzazione di nuovi paradigmi di sviluppo in grado di ridurre, se non eliminare, gli aspetti negativi dei processi di crescita sinora seguiti”. Si tratta di nuove procedure e di nuove visioni produttive e commerciali che secondo Silvia Hendriks, manager di Travelife dal 2007 – possono portare alle imprese di domani numerosi vantaggi: “ la riduzione dei costi fissi e flessibili, una spinta motivazionale aggiuntiva per lo staff che si sente parte di un processo produttivo rispettoso dell'ambiente, una migliore brand reputation e una maggiore fiducia dei consumatori per i prodotti acquisti che vengono percepiti come beni a forte valore aggiunto”. Ancora per quanto attiene l'ambito turistico, nonostante per ammissione della stessa Hendriks il prezzo rimanga uno dei fattori trainanti nella scelta del prodotto, la richiesta fatta al mondo delle imprese è quella di “dichiarare con maggiore forza le azioni green, anche in virtù del fatto che, a livello internazionale, i due terzi dei turisti si dice oggi più incline all'acquisto di vacanze rispettose dell'ambiente e volte a limitare le emissioni nocive. Questa sensibilità è forte anche in Italia dove, secondo recenti studi, pare che l'85 per cento dei turisti sia orientato al 'turismo responsabile'.
Tra i tour operator che aderiscono a Travelife c'è TUI, che ha recentemente rivisto il contratto con 400 hotel, affinché adottino misure di rispetto ambientale, sensibilizzando non solo i propri dipendenti ma anche le comunità locali verso il tema della sostenibilità.

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