UN NUOVO RUOLO PER LE AGENZIE VIAGGI

Data : 7 Ott 2011

Le agenzie viaggi devono sempre più rispondere alle esigenze concrete dei viaggiatori.
Questo quanto emerge da uno studio promosso da TTG Italia e presentato a TTG Incontri

 

Rimini, 7 ottobre 2011 – “La competitività sarà basata sempre più sulla capacità di confezionare il prodotto sull’assistenza durante tutte le fasi della vacanza, già dall’acquisto”. Questo il parere di Massimo Tocchetti, Presidente AIGO, che al TTG Incontri ha presentato in anteprima uno studio effettuato su Tour Operator e Travel Agency a cui è stato chiesto come si muove la domanda. Il panel di intervistati era composto da 474 mediatori italiani, inglesi, francesi, tedeschi ed olandesi. “Per quanto riguarda il campione italiano – ha proseguito Tocchetti – va detto che vi è una minore certezza sul proprio ruolo professionale. Manca a volte ancora consapevolezza, il che rende questi soggetti più vulnerabili. Serve più formazione”.

Ci si interroga sul nuovo ruolo delle agenzie viaggio in un momento di mercato stagnante. Stando ai dati presentati dall’osservatorio Tradelab, di Fiavet, infatti, il turismo organizzato degli italiani nel 2011 è andato meno bene del previsto. Nel periodo gennaio-agosto 2011 è venuto a mancare il 16% della domanda di viaggi organizzati, che misurato in fatturati ha fatto registrare un meno 13%. Tradotto in valori assoluti sono venuti a mancare 600 mila viaggiatori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un giro d’affari di quasi mezzo miliardo di euro di fatturato in meno.

“Può esistere un made in Italy delle agenzie viaggi?” questo l’interrogativo a cui ha tentato di dare risposta Walter Oscar Mauri, presidente Shaker. Mauri ha presentato uno studio inedito sulle agenzie di viaggi, realizzato assieme a TTG Incontri. “Di fronte all’insicurezza  non c’è da aspettarsi soluzioni dall’alto, quando può arrivare qualche risposta dal basso. La nostra vuole essere anche una provocazione. Perché le agenzie non diventano il punto di maggior comunicazione del territorio? Perché non fanno promozione concreta del territorio? Perché non lo mettono in rete? Ecco allora, la proposta è quella di trasformare il proprio negozio in un media, in grado di presentare il prodotto con le stesse modalità di un mezzo di comunicazione avanzato”. Questa l’idea di Mauri, che sull’analisi delle tendenze ammette “Il consumatore è molto più avanti di quello che si pensa. La crisi ha portato tutti dal ben-avere al ben-essere.

Cambia il modo di consumare tutto, anche la vacanza. Il viaggio è uno dei consumi che resterà importante. E il ruolo dell’agenzia deve essere sempre più quello di consulente, in grado di rispondere

realmente alle esigenze delle persone”.

 

 

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